La cronaca
L'Escursione
Il Monte Berlinghera, con i suoi 1930 metri di altitudine, è come quel tipo alto e magrissimo della comitiva che ha sempre la vista migliore ai concerti! Questo gigante buono delle Alpi Lepontine, piazzato al confine tra Como e Sondrio, offre un panorama a 360° che farebbe impallidire persino il più sofisticato drone dell'ultimo modello. Dal Lago di Como al Lago di Mezzola, è come avere un abbonamento premium a National Geographic, ma senza dover pagare il canone mensile!
L'avventura inizia dalla località San Bartolomeo (1203m slm), un puntino sulla mappa raggiungibile da Gera Lario percorrendo una strada di montagna che serpeggia più di un politico in campagna elettorale. Dopo 12 km di curve da far invidia al più tortuoso spaghetto al dente, potrete parcheggiare vicino alla chiesetta di San Bartolomeo.
Il sentiero parte proprio di fronte alla chiesa, come se San Bartolomeo in persona vi stesse indicando la via dell'illuminazione montana. I primi passi vi conducono in un bosco così pittoresco che sembra il set di un film fantasy, dove abeti, querce e faggi fanno a gara a chi è più fotogenico. La pendenza iniziale è gentile, come un personal trainer nei primi dieci minuti di abbonamento in palestra.
Dopo circa un'ora di chiacchiere con gli alberi, sbucate all'Alpe di Mezzo (1540m), dove il panorama sull'Alto Lario si apre come un sipario teatrale. Pochi minuti dopo eccovi all'Alpe Pescedo (1560m), punto perfetto per una pausa strategica e per rifornirsi d'acqua alla fontanella locale – perché a questo punto la vostra borraccia sarà vuota come un locale all'ora dell'aperitivo quando piove!
Da qui, il percorso abbandona la mulattiera principale con la stessa decisione di chi lascia il lavoro per inseguire i propri sogni. Il sentiero punta dritto verso i piloni dell'alta tensione, che sembrano giganteschi robot venuti dal futuro a godersi anche loro la vista. In questa sezione il panorama è così bello che potreste essere tentati di fare più foto che passi!
Dopo circa 1 ora e 30 minuti dalla partenza – il tempo di cuocere perfettamente un risotto ai funghi – raggiungete la Bocchetta di Chiaro (1666m), dove vi attende l'altalena panoramica, un'attrazione che vi permette di dondolarvi sul Lago di Como come dei moderni Tarzan in versione luxury. Da qui, la vista sulla Valchiavenna e sul Sasso Canale è così impressionante che farà sembrare i vostri selfie da vacanza come opere d'arte contemporanea.
L'ultimo tratto verso la vetta diventa più impegnativo delle scale della metropolitana quando l'ascensore è rotto. Il sentiero si infila in un bosco di aghifoglie e rododendri, per poi sbucare all'aperto dove una croce ferrea vi anticipa che sì, state per conquistare la cima e no, non è uno scherzo!
Dopo circa 2 ore e 15 minuti di cammino – il tempo di vedere un film di medio-metraggio o preparare una lasagna – eccovi finalmente sulla vetta del Monte Berlinghera (1930m), dove i resti di una cappella dedicata agli alpini vi accolgono come un comitato di benvenuto silenzioso. Il panorama è così spettacolare che anche il vostro smartphone sembrerà improvvisamente inadeguato: a nord la Valchiavenna, a est il Lago di Mezzola, a sud l'intero Lago di Como fino a Bellagio e a ovest le Alpi Lepontine con il Monte Legnone che svetta a 2609m come un capo-ufficio tra gli stagisti.
Il Monte Berlinghera non è solo un belvedere da urlo, ma ha anche un passato storico più intenso di una serie Netflix. Durante la Seconda Guerra Mondiale, questi pendii ospitarono la 52ª Brigata Garibaldi "Luigi Clerici" e furono teatro di un rifornimento aereo britannico nella notte del 5 aprile 1945, in quello che dev'essere stato un episodio degno di 'Mission Impossible: Edizione Montanara'.
La discesa segue lo stesso percorso della salita, come quando tornate a casa dopo una festa seguendo le briciole di pane lasciate all'andata. Ci vorranno circa 1 ora e 45 minuti, il tempo perfetto per ripassare mentalmente tutti i meme da condividere una volta tornati in zona Wi-Fi. In totale, l'escursione richiede circa 4 ore di cammino effettivo su un percorso di 8 km con 730 metri di dislivello. La difficoltà è classificata come "E - Escursionistico", il che significa che è accessibile anche a chi è abituato solo alle passeggiate dal divano al frigorifero, purché armato di scarpe adeguate e voglia di ridere!
Il Monte Berlinghera (1930m) è come quel tipo alto della comitiva con la vista migliore! L'avventura parte da San Bartolomeo (1203m), raggiungibile dopo 12km di curve più contorte di uno spaghetto al dente.
Il sentiero attraversa un bosco degno di un film fantasy prima di sbucare all'Alpe di Mezzo e Pescedo, perfetta per una pausa strategica. Proseguendo verso i piloni dell'alta tensione (che sembrano robot giganti in vacanza), dopo 1h30' si raggiunge la Bocchetta di Chiaro con la sua famigerata altalena panoramica - un Tarzan experience in versione luxury!
L'ultimo tratto è più impegnativo delle scale della metro quando l'ascensore è rotto, ma dopo 2h15' eccovi in vetta, dove il panorama è così spettacolare che il vostro smartphone piangerà per inadeguatezza.
Questa montagna, che durante la guerra ospitò eventi degni di Mission Impossible: Edizione Montanara, regala 4 ore di escursione accessibile anche ai reduci dal divano-frigorifero, purché muniti di scarpe adeguate e voglia di ridere!
Partenza
San Bartolomeo
1203 m s.l.m.
Arrivo
Monte Berlinghera
1930 m
Profilo altimetrico · Tavola II
Come si soffre, in numeri
Le quote sono indicative. La fatica, no.
Tappe
Le tappe del percorso
- San Bartolomeo 1203 m 0 km 0:00
- Alpe di Mezzo 1540 m 2,5 km 1:00
- Alpe Pescedo 1560 m 3 km 1:10
- Bocchetta di Chiaro 1666 m 3,5 km 1:30
- Monte Berlinghera 1930 m 4 km 2:15
Tavole III–X