Cronaca N° 013 Domenica 13 luglio 2025 EE

Monte Barro: Traversata delle Creste dai Tre Corni da Galbiate via dell’Oliva

Il Monte Barro è come quel compagno di classe basso ma super atletico che stupisce tutti alle gare! Con i suoi 922 metri, offre un balcone panoramico che fa sembrare i terrazzi di lusso di Milano dei miseri poggioli. Il sentiero delle creste 305 è l'equivalente montano di un giro sulle montagne russe: partenza tranquilla e poi adrenalina pura!

Foto di copertina: Barro

La cronaca

L'Escursione

Il Monte Barro, con i suoi 922 metri di altitudine, è come quel compagno di classe basso ma super atletico che stupisce tutti alle gare di ginnastica! Questo piccolo colosso tra Lecco e la Brianza è un balcone naturale talmente panoramico che fa sembrare i terrazzi di lusso di Milano dei miseri poggioli! Il sentiero delle creste, noto come sentiero 305, è l'equivalente montano di un giro sulle montagne russe: parte tranquillo da Galbiate in via dell'Oliva e poi ti catapulta in un'avventura che attraversa i famosi Tre Corni, regalando viste a 360 gradi che farebbero impallidire persino il miglior drone fotografico sul mercato!

L'avventura inizia a Galbiate (371m), dove dovreste parcheggiare nel centro del paese con la stessa strategia di quando cercate posto al centro commerciale il sabato: arrivare presto o rassegnarsi a camminare! Da Piazza Risorgimento seguite Via Sant'Alessandro come seguireste l'odore di una pizza appena sfornata, fino a scovare sulla sinistra Via dell'Oliva. Questa strada inizia asfaltata come le buone intenzioni di gennaio, ma presto diventa sterrata, immergendovi in uliveti così belli che sembrano la copertina di un catalogo di viaggi in Toscana. Superato il cartello del Parco del Monte Barro - che è come il 'Benvenuti a Las Vegas' ma con meno neon e più natura - arrivate a un bivio con una fontanella, l'unica fonte d'acqua del percorso, quindi riempite le borracce come cammelli prima di attraversare il deserto!

Ed ecco che inizia il sentiero 305, che si arrampica nel bosco più velocemente di uno scoiattolo inseguito da un cane! Una volta usciti dalla vegetazione, il percorso diventa ripido come la curva di apprendimento di un nuovo videogioco impostato su 'difficile'. Con pochi tornanti stretti - che sono praticamente dei cavatappi geologici - guadagnate rapidamente quota fino al primo dei Tre Corni (III Corno, 768m), a circa 40 minuti dall'inizio, giusto il tempo di pentirvi di tutte quelle cene abbondanti dell'ultimo mese!

Da qui inizia un sali-scendi che sembra progettato da un sadico personal trainer! Dopo il primo corno, il sentiero fa una breve discesa fino a una piccola sella, dandovi un falso senso di sollievo prima di risalire tra le roccette fino alla sommità del secondo corno (791m) come se fosse un test di resilienza psicologica. Si scende nuovamente, perché la montagna ama giocare con i vostri sentimenti, per poi affrontare l'ultima salita verso il terzo corno (820m). Superata anche quest'ultima elevazione - e a questo punto le vostre cosce staranno implorando pietà - si discende fino alla Sella della Pila (787m), dove convergono altri sentieri e un cartello vi informa che mancano 'solo' 20 minuti alla vetta, con lo stesso ottimismo di chi vi dice 'è l'ultima salita, promesso!'.

Il tratto finale è come il boss dell'ultimo livello: il più impegnativo dell'intera escursione. Il sentiero riprende a salire tra i prati con la vetta ben visibile, un po' come quando vedete il traguardo di una maratona ma le gambe sono in modalità 'stiamo scherzando, vero?'. Prima di raggiungere la cima, dovete superare alcune rocce che richiedono una piccola arrampicata – niente di estremo, ma abbastanza da farvi sentire momentaneamente Tom Cruise in Mission Impossible. Superata questa breve paretina, che è come la prova finale di un talent show montano, il sentiero prosegue diritto fino a raggiungere in pochi minuti il grande crocione sulla vetta del Monte Barro (922m), dove potrete finalmente alzare le braccia in segno di vittoria come se aveste appena vinto le Olimpiadi!

Dalla sommità, la fatica viene ripagata da un panorama talmente spettacolare che renderà il vostro smartphone inadeguato, non importa quanto costoso sia! Ad est ammirate Lecco, il Resegone e le Grigne che sembrano posare per la copertina di National Geographic; i laghi di Garlate e Olginate con il fiume Adda sembrano miniature di un plastico perfetto. Ad ovest, i laghi brianzoli di Annone, Pusiano e Oggiono brillano come gioielli su un vassoio di velluto verde. Nelle giornate più limpide lo sguardo può spingersi fino alla pianura padana, in un'esperienza visiva che fa sembrare Google Earth un giochino da bambini!

Il Monte Barro non è solo un bel faccino, ma ha anche la sostanza: è il monte con la più alta biodiversità floristica di tutta la Lombardia, come quel compagno di classe che oltre ad essere attraente era anche il primo della classe! Il parco ospita circa 1200 specie di piante, tra cui la Pulsatilla montana (il simbolo del parco, una sorta di mascotte vegetale) e altre 33 specie endemiche, praticamente l'élite botanica che farebbe invidia ai giardini di Versailles!

Attenzione però: il sentiero 305 delle creste non va sottovalutato come una passeggiata al parco sotto casa! Nonostante la modesta quota e la relativa brevità (poco più di un'ora di salita), presenta pendenze ripide e costanti, tratti esposti e punti dove è necessario arrampicarsi con le mani come se steste cercando di rubare i biscotti dalla credenza più alta della cucina. La difficoltà è classificata come EE (escursionisti esperti) o 'impegnativa', che tradotto in linguaggio comune significa 'non venite in ciabatte e jeans attillati, per favore!'. È fondamentale indossare calzature e abbigliamento da montagna adeguati, a meno che non vogliate trasformare la vostra escursione in una commedia degli errori!

Per il ritorno, invece di ripetere il sentiero 305 (che sarebbe come rivedere lo stesso film horror una seconda volta sapendo già tutti gli spaventi), potete optare per un percorso ad anello più tranquillo, scendendo dal sentiero 302 fino all'Eremo di San Michele, per poi immettervi sul sentiero 307, il 'Sentiero delle torri gote' – che suona come un'attrazione di un parco a tema medievale – che vi riporterà a Via dell'Oliva a Galbiate.

Questa escursione, accessibile tutto l'anno ma particolarmente magica in primavera quando il monte si veste a festa con colori che farebbero impallidire un arcobaleno, è la fuga perfetta dalla città, raggiungibile in meno di un'ora da Milano – il tempo di un episodio della vostra serie TV preferita! Vi offre la possibilità di immergervi nella natura del Parco Regionale del Monte Barro con i suoi valori naturalistici, storici e paesaggistici, facendovi sentire come se foste stati teletrasportati in un documentario naturalistico ma con voi come protagonisti!

In conclusione, il Monte Barro, nonostante sia alto come un grattacielo di media statura (e non come un gigante himalayano), regala un'esperienza escursionistica completa e appagante, come un menu degustazione in un ristorante stellato, ma senza il conto salato alla fine! Il sentiero delle creste, con i suoi panorami spettacolari e i suoi tratti leggermente impegnativi, soddisfa anche gli escursionisti più esigenti, quelli che commentano le escursioni come fossero critici gastronomici. La ricchezza naturalistica, storica e archeologica del parco, con l'insediamento di epoca gota ai Piani di Barra e il Santuario incompiuto di San Michele (apparentemente i Goti avevano lo stesso problema con le ristrutturazioni che abbiamo noi oggi!), aggiunge ulteriore valore a questa meta, rendendola perfetta per una giornata all'aria aperta che vi farà guadagnare sia like su Instagram che punti benessere per il corpo e la mente!

Partenza

Galbiate, Via dell’Oliva

371 m s.l.m.

Arrivo

Monte Barro (922 m)

922 m

Profilo altimetrico · Tavola II

Come si soffre, in numeri

900600400 0.5 km5.5 km 01 02 03 04 05 06 07 08 09 Vetta Monte Barro · 922 m

Le quote sono indicative. La fatica, no.

Tappe

Le tappe del percorso

  1. Inizio Parco Monte Barro 450 m 0,5 km 0:10
  2. Terzo Corno 768 m 2 km 0:45
  3. Secondo Corno 791 m 2,6 km 1:00
  4. Primo Corno 820 m 3 km 1:10
  5. Sella di Pila 787 m 3,5 km 1:15
  6. Vetta Monte Barro 922 m 4 km 1:30
  7. Prati della Corna 832 m 4,5 km 1:45
  8. Eremo di Monte Barro 790 m 5,3 km 2:15
  9. Rientro a Galbiate 371 m 5,5 km 2:30

Tavole III–Q

Galleria fotografica