La cronaca
L'Escursione
Se state cercando un'escursione che combini natura, panorami da cartolina e un po' di sana fatica per giustificare quella torta extra a cena, il sentiero da Malgrate alla vetta del Monte Barro passando per il Masso della Vecchia è la risposta alle vostre preghiere escursionistiche! Questo percorso è come un menu degustazione della montagna: offre un antipasto di boschi, un primo di rocce suggestive, un secondo di panorami mozzafiato e un dolce finale a base di soddisfazione personale. Il tutto è consigliato per escursionisti con un minimo di esperienza, cioè quelli che sanno distinguere uno scarpone da una pantofola e non considerano 'fare trekking' il tragitto dal divano al frigorifero.
L'avventura inizia a Malgrate, località Gaggio, dove potrete parcheggiare la vostra fedele quattro ruote in Via Pian Sciresa. Il sentiero 306 parte subito deciso come chi sa dove vuole andare nella vita, snodandosi inizialmente in un castagneto che in autunno sembra uscito da un quadro impressionista. La salita procede con una serie di gradini nel bosco che, sebbene ripidi, sono ben mantenuti - molto più delle vostre promesse di andare in palestra regolarmente! Dopo circa 20 minuti di cammino, quando i polmoni iniziano a chiedersi cosa diavolo sta succedendo, ecco apparire come un miraggio il bellissimo pianoro di Pian Sciresa, una pianura carsica dove sorge la Baita omonima. Questo è il momento perfetto per una sosta strategica, dove potrete godervi un panorama che vale più like di qualsiasi selfie in palestra!
Dalla Baita Pian Sciresa, seguendo il sentiero 301 come Pollicino seguiva le briciole (ma con molta più certezza di arrivare a destinazione), si procede verso il Cippo degli Alpini e poi verso il vero protagonista di questa escursione: il Sasso della Vecchia. Questa formazione rocciosa, situata sullo spigolo nord del Monte Barro a 670 metri di altitudine, sembra la versione montanara di una scultura d'arte moderna. Da qui la vista è talmente spettacolare che il vostro smartphone potrebbe sentirsi inadeguato: Lago di Como, Lecco, Valle San Martino e montagne circostanti si stendono davanti a voi come un gigantesco plastico geografico in 3D. La sosta qui è praticamente obbligatoria, a meno che non siate di quelli che vanno al Louvre senza guardare la Gioconda!
Dopo il Sasso della Vecchia, il percorso cambia carattere più drasticamente di un adolescente con le sue prime cotte: imboccando il sentiero 304, il tragitto diventa impegnativo, con tratti ripidi ed esposti che richiedono più attenzione di un gatto davanti a una ciotola di panna. La fatica però è ampiamente ripagata da un panorama che si espande come la vostra vita sociale dopo un aperitivo ben riuscito. Si superano i Prati della Corna, con sezioni che richiedono l'uso delle mani su roccia - un'arrampicata soft che vi farà sentire metà alpinisti e metà scimmie in cerca di banane - fino a raggiungere la vetta del Monte Barro a 922 metri, dove potrete finalmente alzare le braccia al cielo come Rocky Balboa, ma con molto più fiato corto!
Dalla cima, il panorama a 360 gradi è più straordinario del finale di una serie Netflix dopo sette stagioni: lo sguardo spazia dal Resegone alle Grigne, dai laghi briantei alla pianura padana nelle giornate più limpide. La croce di vetta è il punto ideale per una sosta ristoratrice, dove potrete contemplare la bellezza del territorio mentre masticate il vostro panino schiacciato nello zaino, che avrà ormai assunto la forma di un origami giapponese. Questa escursione racchiude in sé tanta biodiversità e bellezza paesaggistica da far sembrare le foto di Instagram con filtro #nofilter delle miserabili bugie digitali. Insomma, una giornata sul Monte Barro è come una seduta dallo psicologo, ma molto più economica e con una vista decisamente migliore!
L'escursione da Malgrate alla vetta del Monte Barro via Masso della Vecchia è come un menu degustazione in montagna: antipasto di boschi, primo di rocce bizzarre, secondo di panorami e dolce di soddisfazione! Partenza da Gaggio su un sentiero che si snoda in un castagneto come un serpente ambizioso.
Dopo 20 minuti di gradini (più mantenuti delle vostre promesse di fitness!), ecco il pianoro di Pian Sciresa con la sua baita - pausa strategica prima di proseguire verso il Cippo degli Alpini e la star del percorso: il Sasso della Vecchia a 670 metri, scultura naturale con vista panoramica che renderebbe geloso persino il vostro fotografo di matrimonio!
Da qui, il sentiero cambia umore come un teenager: diventa ripido ed esposto, richiedendo mani e attenzione per superare i Prati della Corna fino ai 922 metri della vetta. Il premio? Un panorama a 360° che va dal Resegone alla pianura padana, più spettacolare dell'ultimo episodio della vostra serie preferita!
Un'esperienza che combina natura, storia e viste da urlo, economica come una seduta dallo psicologo ma con una vista decisamente migliore! Tornerete a casa con gambe doloranti ma cuore pieno, pronti a torturare amici e parenti con centinaia di foto quasi identiche!
Partenza
Malgrate, località Gaggio (Via Pian Sciresa)
322 m s.l.m.
Arrivo
Monte Barro (vetta)
922 m
Profilo altimetrico · Tavola II
Come si soffre, in numeri
Le quote sono indicative. La fatica, no.
Tappe
Le tappe del percorso
- Malgrate (Via Pian Sciresa) 322 m 0 km 0:00
- Baita Pian Sciresa 445 m 0,8 km 0:20
- Cippo degli Alpini 650 m 1,7 km 0:45
- Sasso della Vecchia 670 m 2,3 km 1:00
- Prati della Corna 850 m 3,8 km 1:30
- Monte Barro (vetta) 922 m 5,4 km 1:50
Attenzione
Tratti ripidi / esposti
- Dopo il Sasso della Vecchia +250 m in 1,2 km
Tavole III–T