La cronaca
L'Escursione
Il Pizzo dei Tre Signori, con i suoi 2.554 metri di altitudine, è come il politico perfetto: sa stare al centro di tutto senza scontentare nessuno! Situato in un punto strategico dove si baciano le province di Bergamo, Lecco e Sondrio, questo gigante delle Alpi Orobie ha una storia da soap opera medievale. Il nome deriva dalla sua posizione di confine tra la Repubblica di Venezia, il Ducato di Milano e la Repubblica delle Tre Leghe - praticamente era il punto d'incontro dei grandi potenti dell'epoca, tipo un summit del G7 ma con più spade e meno cravatte! Oggi offre un panorama così mozzafiato che farà sembrare le vostre foto delle vacanze delle misere cartoline sbiadite: dalle Alpi Retiche al Monte Rosa e Cervino, è come avere un abbonamento premium alla bellezza alpina!
L'itinerario che parte da Ornica, un borgo della Val Brembana arroccato a 922 metri come un presepe gigante, è uno dei percorsi più classici per raggiungere la vetta. Il sentiero si sviluppa lungo la suggestiva Val d'Inferno, che nonostante il nome non è così spaventosa come sembra - anzi, un tempo si chiamava Val Fornasicchio per la presenza di forni e fucine dove si lavorava il ferro estratto dalle miniere locali. Praticamente era la Silicon Valley dell'epoca, ma invece di startup tecnologiche c'erano martelli e incudini! Questa valle, ricca di storia e leggende più avvincenti di una serie Netflix, offre un ambiente naturale così incontaminato che potreste imbattervi in stambecchi che vi guardano come se foste voi gli animali allo zoo, e marmotte che fischiettano meglio di voi sotto la doccia!
Il percorso inizia dal parcheggio vicino al Santuario della Madonna del Frassino - un posto così benedetto che persino il vostro GPS funziona meglio! Seguendo il sentiero CAI 106, che si snoda attraverso boschi di faggi e abeti rossi nella parte iniziale come una strada da favola, per poi aprirsi su pascoli e zone rocciose che sembrano scenografie di film western in versione alpina. Durante la salita incontrerete diverse baite che sono come i checkpoint di un videogame: la Baita Costa, la Baita Ciarelli e la caratteristica Baita Predoni, costruita sotto un masso così grande che sembra che qualche gigante abbia giocato a Tetris con le montagne! Un punto di ristoro fondamentale è l'Agriturismo d'Alpe Ferdy, l'ultimo posto dove fare il pieno di energie prima di affrontare i tratti che metteranno alla prova la vostra forma fisica e la vostra autostima!
Proseguendo la salita - perché sì, continua sempre a salire, come i prezzi della benzina - raggiungete la Bocchetta d'Inferno a 2.306 metri, un punto panoramico da cui si ammira 'La Sfinge', una formazione rocciosa che sembra uscita direttamente dall'Egitto ma trasferitasi in Lombardia per il clima migliore. Da qui il sentiero diventa più tecnico di un manuale Ikea scritto in svedese, con passaggi su rocce che richiedono più attenzione di quando attraversate la strada guardando il cellulare. Nell'ultimo tratto prima della vetta hanno piazzato una corda fissa, un po' come le rotaie di sicurezza sulle montagne russe, per aiutarvi quando il terreno decide di fare il difficile!
Raggiunta la croce di vetta del Pizzo dei Tre Signori, il panorama a 360 gradi è così spettacolare che il vostro smartphone potrebbe avere una crisi esistenziale per non riuscire a catturare tutta quella bellezza! La discesa lungo lo stesso itinerario è come rivedere un film al contrario - stesso percorso, ma con la gravità che vi aiuta invece di ostacolarvi. L'escursione, pur non richiedendo un dottorato in alpinismo, pretende un buon allenamento per affrontare il dislivello e una giornata intera da dedicarle - come un appuntamento importante che non si può rimandare o accorciare senza rovinare tutto!
Il Pizzo dei Tre Signori (2554m) è come il politico perfetto: sa stare al centro di tutto senza scontentare nessuno! Punto d'incontro di tre province lombarde, ha una storia da soap opera medievale quando era confine tra Venezia, Milano e le Tre Leghe - praticamente un G7 medievale con più spade e meno cravatte!
L'itinerario parte da Ornica, borgo arroccato come un presepe gigante, e si snoda nella Val d'Inferno (che nonostante il nome inquietante era la Silicon Valley dell'epoca, con forni invece di startup!). Il sentiero CAI 106 attraversa boschi fiabeschi e pascoli da western alpino, passando per baite checkpoint come la Baita Predoni, costruita sotto un masso gigante frutto di una partita a Tetris tra titani!
Dopo l'Agriturismo d'Alpe Ferdy (ultimo rifornimento prima del 'game over'), si raggiunge la Bocchetta d'Inferno con vista su 'La Sfinge' - formazione rocciosa egiziana trasferitasi in Lombardia per il clima migliore. Il tratto finale è tecnico come un manuale Ikea in svedese, con corda fissa tipo rotaie di sicurezza sulle montagne russe.
In vetta, panorama a 360° che farà avere una crisi esistenziale al vostro smartphone! Richiede buon allenamento per il dislivello e una giornata intera - come un appuntamento importante che non si può né rimandare né accorciare senza rovinare tutto!
Partenza
Ornica - Santuario Madonna del Frassino
922 m s.l.m.
Arrivo
Pizzo dei Tre Signori
2554 m
Profilo altimetrico · Tavola II
Come si soffre, in numeri
Le quote sono indicative. La fatica, no.
Tappe
Le tappe del percorso
- Santuario Madonna del Frassino 922 m 0 km 0:00
- Baita Costa 1279 m 2,5 km 1:15
- Agriturismo d'Alpe Ferdy 1415 m 3,8 km 1:45
- Baita Ciarelli 1629 m 5 km 2:15
- Baita Predoni 1800 m 6,2 km 2:45
- Bocchetta d'Inferno 2306 m 8,7 km 3:45
- Pizzo dei Tre Signori 2554 m 9,7 km 4:30
Attenzione
Tratti ripidi / esposti
- Salita alla Baita Ciarelli +220 m in 1,2 km
- Tratto Baita Predoni - Bocchetta d'Inferno +506 m in 2,5 km
- Tratto finale alla vetta +248 m in 1 km
Tavole III–X