La cronaca
L'Escursione
Immaginate una montagna che sembra il risultato di un Titano che giocava con un seghetto dopo qualche bicchiere di troppo: ecco a voi il Monte Resegone! Con la sua silhouette dentellata che ricorda più la schiena di un dinosauro arrabbiato che una formazione geologica, questo massiccio è la rockstar indiscussa del panorama lecchese.
L'avventura dalla funivia di Versasio alla Punta Cermenati è come una puntata di 'Giochi senza frontiere' in versione montana: divertente, sfidante e con la certezza che alla fine sarete sudati come dopo una sauna finlandese!
Il sentiero numero 1, soprannominato 'la classicissima' (perché anche le montagne hanno i loro tormentoni), parte dal Piazzale della Funivia a Versasio, una frazione di Lecco così piccola che se starnutite potreste saltarla. Il parcheggio è ampio, cosa rara come un pinguino nel Sahara per chi conosce i parcheggi montani italiani.
Si parte con un antipasto in discesa su asfalto, giusto per farvi pensare 'ma quanto è facile!', prima di presentarvi il piatto forte: un sentiero che vi farà capire perché le palestre hanno inventato lo step. Inizialmente camminerete all'ombra di un bosco, benedizione nelle giornate estive quando il sole picchia come un fabbro ubriaco.
Mentre salite, il paesaggio cambia come un adolescente indeciso sul look: incontrerete bivi a destra e manca, ma tranquilli, basta seguire le indicazioni per il sentiero 1 e il Rifugio Azzoni. Non è un test del QI, anche se dopo ore di salita potrebbe sembrarlo! Lungo il cammino, panorami su Lecco e il lago vi faranno fermare più volte di un turista giapponese davanti alla Torre di Pisa.
A metà percorso, quando ormai avete fatto amicizia con ogni muscolo delle vostre gambe, il sentiero esce dal bosco come un timido ad una festa, e il terreno diventa roccioso. Qui comincia la parte tecnica, quella in cui vi chiederete perché non avete scelto il bowling come hobby. Il Passo della Sibretta e il Canalone di Val Negra sono tratti che richiedono attenzione: scivolate qui e la vostra escursione si trasformerà in un involontario tentativo di volo planato!
Negli ultimi tratti prima della vetta, quando ormai respirate come Darth Vader dopo una maratona, il panorama si apre completamente offrendovi viste che farebbero impallidire qualsiasi cartolina. Nelle giornate limpide si vede persino Milano, ma senza lo smog sembra un'altra città!
Il Rifugio Azzoni, a un tiro di schioppo dalla vetta, è l'oasi nel deserto dove finalmente potrete sedervi e chiedervi perché diavolo non avete preso la funivia. Da qui, con le ultime energie paragonabili a quelle di uno smartphone all'1%, raggiungerete la croce sulla Punta Cermenati a 1.875 metri, dove potrete finalmente postare il selfie che farà invidia a tutti gli amici che hanno scelto il divano.
L'escursione è impegnativa quanto convincere un gatto a fare il bagno, ma le soddisfazioni sono garantite. Il dislivello vi farà capire perché gli alpinisti hanno sempre gambe da far invidia a Cristiano Ronaldo, ma le difficoltà tecniche sono limitate, rendendo il percorso accessibile anche a chi non è nato con ramponi ai piedi.
Per i più pigri o 'strategici', esiste l'opzione funivia fino ai Piani d'Erna, da dove potrete imboccare il sentiero 5 che si ricollega al sentiero 1: è come barare a Monopoli, ma nessuno vi giudicherà (almeno non apertamente).
In ogni caso, partite equipaggiati come se doveste sopravvivere all'apocalisse: scarponi da trekking (le infradito lasciatele per la spiaggia), abbigliamento a cipolla (no, non per farvi piangere), acqua come se doveste attraversare il deserto e cibo sufficiente per sfamare un orso appena uscito dal letargo. E controllate sempre le previsioni meteo: il Resegone è magnifico, ma sotto la pioggia diventa scivoloso come una saponetta in bagno!
Immaginate una montagna che sembra il risultato di un Titano ubriaco armato di seghetto: ecco il Monte Resegone! Con la sua silhouette dentellata da dinosauro arrabbiato, questa rockstar del panorama lecchese vi promette un'avventura da 'Giochi senza frontiere' in versione montana!
Si parte dal Piazzale della Funivia a Versasio, frazione di Lecco così minuscola che con uno starnuto potreste saltarla. Il parcheggio è ampio, rarità incredibile come un pinguino nel Sahara!
L'antipasto è in discesa, giusto per illudervi, prima del piatto forte: un sentiero che vi farà capire perché hanno inventato lo step. Nel bosco ombreggiato salite incontrando bivi come in un test del QI per escursionisti sudati!
A metà percorso, quando ormai conoscete intimamente ogni fibra muscolare delle gambe, il sentiero esce timidamente dal bosco e diventa roccioso. Il Passo della Sibretta e il Canalone di Val Negra richiedono attenzione: scivolate qui e la vostra escursione si trasforma in un involontario tentativo di volo planato!
Quando ormai respirate come Darth Vader dopo una maratona, ecco il Rifugio Azzoni e poi la Punta Cermenati (1.875m): momento perfetto per il selfie che farà impallidire i vostri amici abbracciati al divano!
Partite equipaggiati come per l'apocalisse: scarponi (non infradito!), vestiti a cipolla, acqua per un deserto e cibo per un orso post-letargo!
Partenza
Piazzale della Funivia di Versasio, Lecco
600 m s.l.m.
Arrivo
Punta Cermenati, Monte Resegone
1875 m
Profilo altimetrico · Tavola II
Come si soffre, in numeri
Le quote sono indicative. La fatica, no.
Tappe
Le tappe del percorso
- Piazzale della Funivia 600 m 0 km 0:00
- Rifugio Stoppani 890 m 2 km 1:00
- Passo della Sibretta 1665 m 5 km 2:30
- Rifugio Azzoni 1860 m 9,4 km 2:50
- Punta Cermenati 1875 m 9,5 km 3:00
Tavole III–e