La cronaca
L'Escursione
Amici escursionisti e aspiranti conquistatori di vette, oggi vi presento il Monte Bolettone, o Bollettone come lo chiamano quelli che vogliono darsi un tono! È la rockstar delle Prealpi Comasche con i suoi 1.317 metri e quel filare di abeti sulla cresta che sembra proprio un taglio mohawk fatto da un parrucchiere avanguardista dopo qualche bicchiere di troppo!
Questa montagna è come quel tipo alla festa che si vede da lontano: impossibile non riconoscerlo! E una volta in cima, il panorama è più vasto del buffet di un matrimonio siciliano: Lago di Como, Alpi, pianura lombarda e, nelle giornate in cui l'aria è più pulita di un laboratorio farmaceutico, persino gli Appennini che fanno capolino come curiosi vicini di casa!
L'avventura inizia da Albavilla, un paesino così carino che sembra uscito da una cartolina vintage. Si parte attraversando il centro abitato come turisti smarriti, per poi tuffarsi nei boschi più velocemente di un milanese che cerca ombra ad agosto.
La prima parte del sentiero è gentile come un primo appuntamento: sale dolcemente tra castagni e roverelle, facendovi pensare 'Ma quanto è facile questa escursione!'. Non fidatevi, è solo l'antipasto! Mentre salite, la Brianza si stende sotto di voi come un gatto al sole, offrendovi panorami che valgono più di mille post su Instagram.
Man mano che guadagnate quota - e perdete fiato - il bosco cambia look come un'adolescente indecisa: via castagni e roverelle, benvenute betulle e noccioli! E poi eccolo, il momento 'wow': il passaggio sotto il filare di abeti, la famosa cresta mohawk del Bolettone. È così fotogenico che persino i vostri amici meno sportivi, quelli che considerano estremo salire le scale anziché prendere l'ascensore, vi chiederanno di essere taggati!
Avvicinandosi alla vetta, attraverserete prati fioriti che in primavera sono più colorati del guardaroba di Elton John, con narcisi e genziane che fanno a gara per attirare l'attenzione. L'ultimo tratto è ripido come la curva di apprendimento di un nuovo smartphone per i nostri nonni, ma lo sforzo sarà ripagato più generosamente di un bonus governativo!
Una volta in cima, tra ansimi degni di un maratoneta all'ultimo chilometro, troverete una grande croce metallica e un panorama che fa sembrare le vostre foto delle vacanze noiose come un documentario sul cemento. A nord il Lago di Como si stende pigro, a est le Grigne vi osservano come vecchi saggi, mentre a sud la pianura si estende fino agli Appennini che nei giorni limpidi si vedono chiaramente (o almeno così dicono - potrebbe essere solo un miraggio causato dalla fatica).
Poco sotto la vetta, come un'oasi nel deserto per gambe tremolanti e stomaci ruggenti, c'è il rifugio Bolettone. È il momento di tirare fuori dallo zaino quel panino schiacciato che ha viaggiato con voi e che adesso sembra più prezioso di un tartufo bianco d'Alba! Nei pressi del rifugio potrete anche ammirare alcuni faggi secolari, alberi così vecchi che potrebbero raccontarvi storie dell'unità d'Italia come fossero gossip di ieri.
Per il ritorno, potete scegliere lo stesso percorso dell'andata (per i pigri o i nostalgici) oppure completare un anello passando dalla Capanna Mara, opzione raccomandata per chi vuole variare come quando al ristorante ordinate un dessert diverso anche se sapete che il tiramisù è il migliore. Questa variante offre scorci panoramici aggiuntivi, come se la natura volesse darvi un bonus track dopo un concerto già spettacolare!
L'escursione al Bolettone da Albavilla è perfetta per chi ha un minimo di allenamento - e per 'minimo' intendo che salite le scale anziché prendere l'ascensore almeno una volta a settimana. È l'ideale per una giornata nella natura a pochi passi dalla città, come avere un angolo di paradiso alpino con la comodità del delivery a domicilio!
La stagione migliore? Primavera o autunno, quando le temperature sono più clementi di un insegnante il giorno prima delle vacanze e i colori del paesaggio più vivaci di una festa di compleanno per bambini. L'estate va bene per i vampiri che non temono il sole, l'inverno per chi pensa che il riscaldamento globale sia solo una teoria complottista.
Quindi, cari amici della montagna e delle risate, preparate scarponi, zaino e senso dell'umorismo: il Monte Bolettone vi aspetta per un'avventura che ricorderete più a lungo del PIN del vostro primo cellulare!
Amici escursionisti e aspiranti conquistatori di vette, ecco il Monte Bolettone (o Bollettone per i fighetti): la rockstar delle Prealpi Comasche con la sua inconfondibile cresta di abeti che sembra un mohawk fatto da un parrucchiere ubriaco!
L'avventura parte da Albavilla, paesino da cartolina vintage, attraversando il centro abitato prima di tuffarsi nei boschi più velocemente di un milanese in cerca d'ombra ad agosto!
Il sentiero inizia dolce come un primo appuntamento tra castagni e roverelle, ingannandovi con la sua apparente facilità. Mentre guadagnate quota, il bosco cambia look come un'adolescente indecisa: arrivano betulle e noccioli!
Ecco il momento 'wow': il passaggio sotto il filare di abeti sulla cresta. In primavera attraverserete prati più colorati del guardaroba di Elton John, con narcisi e genziane che fanno a gara per rubare la scena!
Una volta in cima (1.317m), tra ansimi da maratoneta, vi accoglierà un panorama che fa sembrare le vostre foto delle vacanze noiose come un documentario sul cemento: Lago di Como, Alpi, pianura lombarda fino agli Appennini!
Poco sotto, il rifugio Bolettone aspetta il vostro panino schiacciato, ora prezioso come un tartufo d'Alba!
Insomma, preparate scarponi, zaino e senso dell'umorismo: il Bolettone vi aspetta per un'avventura che ricorderete più a lungo del PIN del vostro primo cellulare!
Partenza
Albavilla paese
450 m s.l.m.
Arrivo
Vetta del Monte Bolettone
1317 m
Profilo altimetrico · Tavola II
Come si soffre, in numeri
Le quote sono indicative. La fatica, no.
Tappe
Le tappe del percorso
- Albavilla paese 450 m 0 km 0:00
- Inizio sentiero nel bosco 600 m 1,5 km 0:30
- Filare di abeti 1000 m 4 km 1:45
- Rifugio Bolettone 1280 m 7 km 2:15
- Vetta Monte Bolettone 1317 m 8 km 2:30
Tavole III–J