Cronaca N° 002 Domenica 25 maggio 2025 EE

Crocione di San Martino: Quando l'Escursione Diventa una Questione di Vita o di Fiato!... per il sentiero Silvia

Cari avventurieri della domenica e aspiranti capre di montagna, ecco la scalata al Crocione via Sentiero Silvia: un'avventura che trasformerà le vostre gambe in gelatina e il vocabolario in un repertorio creativo di ansimi!

Foto di copertina: Crocione S.Martino

La cronaca

L'Escursione

Cari avventurieri della domenica e aspiranti capre di montagna, oggi vi racconto dell'escursione al Crocione di San Martino via Sentiero Silvia, un percorso che trasformerà le vostre gambe in gelatina e il vostro vocabolario in una collezione creativa di ansimi e imprecazioni!

Partiamo dalla frazione di Rancio a Lecco, dove potrete parcheggiare vicino al cimitero - scelta location quanto mai appropriata, visto che dopo questa salita potreste voler prenotare un posto! Il sentiero 52 inizia innocente come un cucciolo, per poi rivelare la sua vera natura di palestra verticale a cielo aperto. I primi tornanti a gradoni su terreno calcareo vi faranno capire perché i montanari hanno tutti glutei da far invidia alle statue greche!

Dopo circa 50 minuti di salita, quando ormai le vostre gambe vi staranno mandando lettere di dimissioni tramite avvocato, raggiungerete la Cappelletta della Madonna del Carmine a 746 metri. Questo punto panoramico è così bello che potrebbe farvi dimenticare momentaneamente il dolore muscolare - o almeno distrarre la vostra mente mentre il corpo vi maledice in tutte le lingue conosciute.

Ed è qui che arriva il momento della scelta, come nei libri 'Scegli la tua avventura' ma con più sudore: continuare sul sentiero principale (per i saggi) o imboccare il Sentiero Silvia (per i masochisti entusiasti). E indovinate quale prendiamo noi? Ovviamente il Silvia, perché chi ha bisogno di comodità quando può avere un'esperienza al limite dell'arrampicata?

Il Sentiero Silvia è come quel amico che vi dice 'conosco una scorciatoia' e poi vi porta in un percorso che fa sembrare una maratona una passeggiata al parco. È più diretto, sì, ma anche più verticale di un ascensore impazzito! Alcuni tratti sono più esposti di una celebrità sui social media e sono gentilmente attrezzati con catene - non per sicurezza, ma per darvi l'illusione che qualcuno si sia preoccupato per voi prima di mandarvi su questa montagna russa naturale.

Mentre salite e la pendenza aumenta come il vostro battito cardiaco, la vegetazione si dirada come i capelli di un cinquantenne stressato. L'ultimo tratto vi porta in cresta, dove le viste sono così spettacolari che potreste perdere l'equilibrio non per la stanchezza, ma per lo stupore! Un passo falso e rotolerete giù come una pallina da flipper, quindi tenete gli occhi sul sentiero e non solo sul panorama, per quanto sia tentante!

Finalmente, dopo un'ora e mezza di quello che alcuni potrebbero definire 'autotortura consensuale', ecco la cima del Crocione a 1090 metri! La croce metallica inaugurata nel 2014 svetta fiera come a dire 'ce l'hai fatta, miracolo!' - e contiene una reliquia della vecchia croce di legno, probabilmente consumata dai morsi disperati degli escursionisti esausti nel corso degli anni.

Da qui, il panorama è così vasto che vi sentirete come un'aquila - un'aquila sudata e ansimante, ma pur sempre un'aquila! Potrete ammirare il Monte Resegone che vi guarda con rispetto, il Monte Barro che annuisce in approvazione, i Corni di Canzo che vi fanno l'occhiolino e, nelle giornate più limpide, persino Milano che vi saluta da lontano, piccola piccola come il vostro senso di autoconservazione quando avete deciso di fare questa escursione.

L'avventura al Crocione per il Sentiero Silvia è come una relazione complicata: vi farà impazzire, vi metterà alla prova, ma alla fine non potrete fare a meno di sorridere ripensandoci. Certo, è importante affrontarla con la giusta preparazione: scarponi adeguati (non le vostre Converse vintage), acqua abbondante (no, due sorsi nella borraccia non bastano), e un rispetto per la montagna pari solo al rispetto che avrete per il divano una volta tornati a casa.

Quindi, coraggiosi esploratori delle pendenze impossibili, se cercate un'escursione che vi faccia sentire vivi - principalmente attraverso il dolore muscolare - il Crocione di San Martino è la vostra prossima conquista. E ricordate: in montagna non è importante arrivare primi, ma arrivare interi!

Partenza

Rancio (frazione di Lecco)

375 m s.l.m.

Arrivo

Crocione di San Martino

1090 m

Profilo altimetrico · Tavola II

Come si soffre, in numeri

1000700400 0 km4.1 km 01 02 03 Crocione di San Martino · 1090 m

Le quote sono indicative. La fatica, no.

Tappe

Le tappe del percorso

  1. Partenza a Rancio 375 m 0 km 0:00
  2. Cappelletta Madonna del Carmine 746 m 2 km 0:50
  3. Crocione di San Martino 1090 m 4,1 km 1:40

Tavole III–R

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